Il partner violento: l’abuso psicologico

da | 31 Mag 2024 | Idee per Tesi di Laurea, Psicologia

L’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere ha dato una definizione ampia di violenza psicologica: “Qualsiasi atto o comportamento che provochi danni psicologici al partner o all’ex partner. La violenza psicologica può assumere la forma, tra l’altro, di coercizione, diffamazione, insulto verbale o molestia” (European Institute for Gender Equality, 2017).

La violenza psicologica non è considerata come un costrutto unitario, ma come una forma di violenza che contiene al suo interno diverse dimensioni, come la dominanza/isolamento e l’abuso verbale (Maldonado et al., 2020; Leisring, 2013; Domenech del Rio & Sirvent Garcia del Valle, 2017; Tolman, 1989), mentre altri ricercatori hanno proposto di considerare la violenza psicologica lungo un continuum che va da forme di aggressione psicologica (ad esempio, insulti) a forme più intense di controllo coercitivo (Dokkedahl , 2019; Lawrence, 2012; Podanà, 2021).

Nella violenza psicologia l’aspetto che più rileva è l’uso della vulnerabilità o dei punti di debolezza della vittima come arma nella relazione. Dunque, l’abuso psicologico nelle relazioni intime si verifica quando una persona è sottoposta ad azioni volte a prevenire o controllare il suo comportamento, determinandole seri danni emotivi o paura. Questi comportamenti vengono perpetrati al fine di manipolare, controllare, isolare o impaurire la persona oggetto di abuso psicologico.

La violenza psicologica da partner (Intimate Partner Violence – IPV) può verificarsi sia nelle relazioni eterosessuali che in quelle omosessuali e può essere commessa da uomini contro donne e viceversa. Tuttavia, come tristemente noto, le donne hanno maggiori probabilità di subire abusi psicologici per mano di uomini che conoscono, e una su cinque ha subito violenza per mano di un partner intimo (Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, 2014; Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, 2022).

È fondamentale riconoscere l’abuso psicologico come forma di violenza nell’ambito dei rapporti intimi, dal momento che tale abuso è sovente precursore di altre forme di violenza, come quella sessuale e fisica.

Il più delle volte l’abuso psicologico tende a essere sottostimato o non riconosciuto degno di essere preso in seria considerazione e ciò è dovuto al fatto che questo abuso può essere di natura molto sottile, venendo scambiato per attenzione pseudo-amorosa (come la gelosia) o può essere palesato in ambiti che ne minimizzano la gravità, spingendo le vittime e avvertire in maniera meno grave le offese subite.

Inoltre, rispetto alla violenza fisica o sessuale vi è la tendenza a considerare l’abuso psicologico da parte del partner come meno pericoloso e meno problematico. Ad esempio, uno studio inglese ha riscontrato che gli agenti di polizia sono più inclini a menzionare le aggressioni e le lesioni fisiche piuttosto che gli abusi psicologici quando viene loro chiesto di valutare se un episodio di IPV sia “grave” o meno (Myhill, 2017).