La Storia di Helen Keller: Quando la Disabilità non è un Limite

da | 30 Lug 2023 | Idee per Tesi di Laurea, Pedagogia

Helen Keller è ricordata per essere stata la prima persona sordo-cieca a conseguire una laurea in lettere. È stata una scrittrice, attivista politica e relatrice americana.

All’età di 19 mesi, divenne sorda e cieca a causa di una malattia sconosciuta, forse rosolia o scarlattina. Crescendo, assunse un atteggiamento selvaggio e indisciplinato.

Helen Keller ha superato l’avversità di essere sorda e cieca per diventare una delle principali personalità del XX secolo.

È stata l’esempio perfetto di come la determinazione, il duro lavoro e l’immaginazione possano permettere a un individuo di vincere le avversità, superando le condizioni difficili con grande perseveranza.

È diventata un’attivista rispettata e di fama mondiale che ha lavorato per il futuro del prossimo. È famosa per aver sfidato tutte le probabilità di raggiungere importanti traguardi nonostante fosse sorda e cieca.

L’INCONTRO CON L’INSEGNANTE ANNE SULLIVAN

La sua vita cambiò il 3 marzo 1887. Quel giorno, Anne Mansfield Sullivan arrivò a Tuscumbia per essere la sua insegnante.

Anne era una ventenne diplomata alla Perkins School for the Blind. Rispetto a Helen, Anne non avrebbe potuto avere un’infanzia e un’educazione più diverse. Figlia di poveri immigrati irlandesi, entrò alla Perkins all’età di 14 anni, dopo quattro terribili anni trascorsi presso la casa di cura di Tewksbury, nel Massachusetts.

Aveva solo 14 anni in più della sua allieva Helen e anche lei soffriva di gravi problemi di vista. Anne fu sottoposta a molte operazioni sbagliate in giovane età prima che la sua vista venisse parzialmente ripristinata.

Il successo di Anne con Helen rimane una storia straordinaria e degna di nota ed è conosciuta soprattutto grazie al film “Anna dei miracoli“. Il film descriveva correttamente Helen come una bambina indisciplinata e viziata, ma molto intelligente, che dominava la casa con i suoi scatti d’ira.

Anne credeva che la chiave per raggiungere Helen fosse insegnarle l’obbedienza e l’amore. Vedeva la necessità di disciplinare, ma non di schiacciare, lo spirito della sua giovane protetta. Di conseguenza, nel giro di una settimana dal suo arrivo, ottenne il permesso di allontanare Helen dalla casa principale e di vivere da sola con lei nel vicino cottage. Rimasero lì per due settimane.

Cominciò a insegnare a Helen scrivendo il suo nome sulla mano della bambina. Anne aveva portato con sé una bambola realizzata dai bambini di Perkins per portarla a Helen. Scrivendo “d-o-l-l” sulla mano della bambina, sperava di insegnarle a collegare gli oggetti con le lettere.

LA LAUREA E LA SCRITTURA

Fin da piccola Helen era determinata a frequentare l’università. Nel 1898 entrò alla Cambridge School for Young Ladies per prepararsi al Radcliffe College. Entrò a Radcliffe nell’autunno del 1900 e ricevette il Bachelor of Arts con lode nel 1904, prima persona sordocieca a riuscirci.

Mentre era ancora studentessa a Radcliffe, Helen iniziò una carriera di scrittrice che sarebbe proseguita per tutta la vita. Nel 1903 fu pubblicata la sua autobiografia, The Story of My Life.

Helen imparò rapidamente a formare le lettere in modo corretto e nell’ordine giusto, ma non sapeva che stava scrivendo una parola, né che le parole esistevano. Nei giorni successivi, imparò a sillabare molte altre parole in questo modo indecifrabile.

Gli archivi di Helen Keller contengono oltre 475 discorsi e saggi scritti dall’autrice su temi quali la fede, la prevenzione della cecità, il controllo delle nascite, l’ascesa del fascismo in Europa e l’energia atomica. Helen usava una macchina da scrivere braille per preparare i suoi manoscritti e poi li copiava con una normale macchina da scrivere.