L’Importanza del Gioco nello Sviluppo

da | 28 Mag 2023 | Idee per Tesi di Laurea, Pedagogia

“Tutti i grandi sono stati piccoli una volta, ma pochi di essi se ne ricordano”.


È proprio questa frase, tratta dal libro Il piccolo principe, che rappresenta appieno ciò che ho inteso trattare nel presente articolo.


Ognuno di noi in passato è stato piccolo e spensierato; tuttavia, sono veramente pochi coloro che riescono non solo a ricordarlo ma anche ad “attivare” quel bambino che è ancora presente, sebbene celato da tutto ciò che si deve affrontare nella quotidianità.

Il fanciullo spensierato che allontana la mente dell’adulto da quelle che sono le problematiche che invadono la vita di tutti i giorni. Ebbene, in tale articolo è stata presa in considerazione l’enorme importanza che il gioco riveste per la vita e la crescita di ogni bambino.

Il gioco comporta per il bambino numerosi benefici che vanno, in un secondo momento, a riflettersi anche nell’età adulta. Grazie al gioco il bambino riesce a sviluppare e potenziare la propria creatività, ad esplorare liberamente contenuti e regole, tutto ciò che è fondamentale per una buona crescita. In presenza di esperienze negative per il bambino, il gioco in famiglia può costituire una importante risposta allo stress, mediante la condivisione degli stati affettivi e una maggiore sintonia con i genitori.

Pertanto, il gioco potrebbe rivelarsi anche un ottimo rimedio all’incapacità di tenere adeguatamente a freno le emozioni, l’aggressività e l’impulsività determinate proprio dallo stress.

Altrettanto rilevante è la funzione del gioco espletata nell’adulto. Ne è un classico esempio il genitore che legge delle favole al figlio, imparando a vedere tutto quello che accade dall’angolo visuale del bambino: ciò necessariamente potenzia la reciprocità diadica e la costruzione di un sano rapporto. Il gioco, pertanto, offre molto ai bambini, rendendo così imprescindibile la sua presenza per un sano sviluppo del piccolo.

Da ciò se ne deduce chiaramente quanto sia importante per l’adulto ritornare bambino, guardare il mondo con gli occhi di un fanciullo, in maniera tale da trarre ossigeno da quello sguardo incantato e incuriosito e potersi ricaricare per poter far fronte alla vita “da grandi”.