Schizofrenia: interventi di carattere educativo (self-care)

da | 2 Lug 2023 | Idee per Tesi di Laurea, Psicologia

La schizofrenia è un disturbo mentale cronico che compromette diverse funzioni cognitive, quali la memoria, il pensiero, la percezione e la volontà ed è ritenuto tra le prime dieci cause mondiali di disabilità a lungo termine.

L’esordio della malattia è piuttosto precoce: esso, infatti, si verifica nel corso dell’adolescenza o nella prima fase dell’età adulta, fino ad assumere i tratti della cronicità.

Il percorso verso cui il paziente deve dirigersi al fine di individuare una cura è assai articolato, dal momento che include interventi di differente tipologia, i quali devono mescolarsi tra loro al fine di riuscire a dare una risposta concreta all’insorgenza multifattoriale del disturbo e ai differenti ambiti che ne risultano implicati.

A tale riguardo, oltre alla terapia farmacologica prescritta è basilare l’approccio psicoterapeutico, in quanto quest’ultimo esplora la fragilità endogena dei soggetti e le loro esperienze psicotiche, cercando di capire dalle stessi il significato di determinate condotte che i pazienti assumono.

L’approccio psicoterapeuta è intrinsecamente correlato agli interventi psicosociali e psicologici, che utilizzati in combinazione con farmaci antipsicotici impediscono il reiterarsi di episodi psicotici nei pazienti con schizofrenia. Anche il coinvolgimento della famiglia nel percorso di cura del paziente ha palesato la sua validità nell’ottimizzare la gestione della schizofrenia e nell’incrementare la consapevolezza della patologia nei pazienti stessi (Bighelli et al., 2021).

L’impiego della psicologia a carattere educativo nelle persone con schizofrenia viene illustrato dal termine “psicoeducazione” (Anderson et al., 1980), parola impiegata al fine di meglio tratteggiare un concetto terapeutico comportamentale raffigurato da quattro elementi:

  1. informare i pazienti circa la loro malattia;
  2. formazione in merito alla risoluzione dei problemi;
  3. formazione sulla comunicazione idonea;
  4. formazione sull’autoaffermazione, dove vengono inclusi anche i familiari.

Uno studio ha dimostrato una evidente superiorità degli interventi psicoeducativi in cui è stata inclusa la famiglia rispetto all’applicazione dei trattamenti standard (Bäuml et al., 2006).

Tra gli interventi educativi rilevanti nel trattamento della schizofrenia vi sono il miglioramento delle abilità di self-care (auto-cura o cura di sé), al fine di fare acquisire al  paziente  una  maggiore  padronanza  della  malattia,  potenziando  la  conoscenza della patologia, gestendo meglio i sintomi, le relazioni sociali e lavorative e ridimensionando il pericolo di ricadute e riospedalizzazioni (Riegel et al., 2021; Tamminga, 2020).

Stando alla teoria “a middle-range theory of self-care of chronic illness” della prof.ssa Barbara Riegel, il self-care è un processo dinamico, naturalistico e complesso di mantenimento della salute (Riegel et al., 2012, 2019). Il processo di self-care si contrassegna per la presenza di tre dimensioni di comportamento, a prescindere dalla patologia cronica a cui trova applicazione:.

  1. Self-care maintenance, ossia l’insieme dei condotte attuate dalla persona affetta da una patologia cronica dirette alla conservazione della stabilità fisica ed emotiva, come ad esempio l’adesione alle indicazioni terapeutiche con la corretta assunzione della terapia farmacologica.
  2. Self-care mo-nitoring, implicante l’osservazione della propria condizione fisica ed emotiva, in modo tale da poter individuare precocemente segni e sintomi di alterazione o cambiamento dello stato di salute, o aggravamento della patologia cronica (Dickson et al., 2008; Riegel et al., 2019).
  3. Self-care management, è la risposta che il soggetto attua in seguito al concretizzarsi dei segni e sintomi, sia mediante un cambiamento autonomo del proprio comportamento, sia attraverso la consulenza di personale sanitario esperto (Riegel et al., 2012).

Ulteriore aspetto essenziale per le decisioni sul processo di self-care dei pazienti è la self-efficacy, ovvero la fiducia che l’individuo ha nella propria capacità di prendersi cura di sé.