Tesi di Laurea con ChatGPT? I Software Antiplagio riconoscono l’IA

da | 8 Mag 2024 | Come scrivere la tesi di laurea, Consigli Utili

ChatGPT è un chatbot di intelligenza artificiale (IA) che utilizza l’elaborazione del linguaggio umano per creare un dialogo simile a quello umano. Il modello linguistico è in grado di rispondere a domande e di comporre vari contenuti scritti, tra cui articoli, post sui social media, saggi, mail, sceneggiature, ecc.

È un software progettato al fine di simulare una conversazione con un umano per la generazione di testo sviluppato da OpenAI, organizzazione di ricerca sull’IA.

Gli usi di ChatGPT possono essere diversi:

  • Assistenza automatizzata. L’algoritmo di ChatGPT riesce a generare risposte automatiche in una conversazione con un umano e rispondere in maniera proattiva, servendosi di un linguaggio naturale.
  • Generazione di testo. Genera testo autonomamente e, pertanto, è usato per scrivere descrizioni di prodotti, post, articoli di giornale, mail, sceneggiature e quant’altro.
  • Sintesi automatica. Essendo in grado di apprendere e comprendere il testo riesce a riassumere lunghe conversazioni e documenti, cosa che può rivelarsi utile a studenti e professionisti.
  • Traduzione automatica. Riesce a tradurre il testo di partenza in molte lingue.
  • Genera codici. Genera script e righe di codice in vari linguaggi di programmazione.

L’IA è sicuramente vantaggiosa per piccole ricerche o per avere informazioni utili senza spendere troppo tempo nella loro ricerca. Tuttavia, vi è da dire che l’uso eccessivo dell’intelligenza artificiale non aiuta lo studente, e il professionista in generale, a essere capace nell’effettuare ricerche bibliografiche, giuridiche, ecc… che richiedono un certo tipo di allenamento mentale e che – nel corso della carriera studentesca o professionale – si riveleranno essenziali.

ChatGPT non ha senso logico. Se ‘intelligenza’ vuol dire anche capacità di fare ragionamenti logici, di capire il significato intrinseco di una frase contestualizzandola alla realtà, allora ChatGPT non può considerarsi intelligente, sebbene sia molto capace a unire in maniera coerente ‘pezzi’ di testi (come un puzzle…). 

Inoltre, ChatGPT non è sempre affidabile. ChatGPT, infatti, non fornisce una risposta attraverso uno studio delle fonti, bensì la estrapola dai propri archivi. Ne consegue che manca qualunque verifica sulla sua veridicità. Chi si affida esclusivamente alle risposte di ChatGPT corre il serio rischio di ottenere informazioni del tutto errate.

Direi assolutamente no.

Se si vuole utilizzare l’IA per sapere la data di nascita di un filosofo, quali sono i libri che ha scritto, o simili, allora può anche andar bene – sebbene il mio consiglio sia sempre quello di verificare che le informazioni ricevute siano fedeli al vero – diversamente, non è pensabile scrivere una tesi di laurea con il supporto esclusivo di un’IA. Ciò, in ragione del fatto che manca completamente un ragionamento logico e critico di quanto si scrive. Manca una approfondita ricerca bibliografica. Manca tutto ciò che, al contrario, è essenziale per redigere una tesi.

Noti software antiplagio come Compilatio e Turnitin, ad esempio, si sono attrezzati per smascherare l’uso improprio di ChatGPT. Turnitin, il software di prevenzione del plagio ampiamente utilizzato, ha inserito un controllo ChatGPT al fine di tenere sotto controllo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte degli studenti. Stessa identica cosa vale per Compilatio che, attualmente, si sta impegnando sempre più nel rilevamento di testi generati dall’IA.